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Le Porte della Percezione

Posted in Libri with tags on 2 luglio 2010 by marmellatadistreghe

Noi viviamo insieme, agiamo e reagiamo gli uni agli altri; ma sempre, in tutte le circostanze, siamo soli. I martiri quando entrano nell’arena si tengono per mano; ma vengono crocifissi soli.

Una rosa è una rosa e solo una rosa. Ma queste gambe di sedia sono gambe di sedia e sono anche san Michele e tutti gli angeli.

Fissando le gonne di Giuditta, appresi che Botticelli (ma anche molti altri), avevano guardato i drappeggi con gli stessi occhi trasfigurati e trasfiguranti dei miei. Avevano visto ‘l’Istgkeit’, il tutto e l’infinito nelle pieghe degli abiti e avevano fatto del loro meglio per renderlo in pittura.

L’ipotesi é che la funzione del cervello e del sistema nervoso e degli organi dei sensi sia principalmente eliminativa e non produttiva. Chiunque è capace in ogni momento di ricordare tutto ciò che gli è accaduto e di percepire tutto ciò che accade dovunque nell’universo. La funzione del cervello e del sistema nervoso è di proteggerci contro il pericolo di essere sopraffatti e confusi da questa massa di conoscenza in gran parte inutile e irrilevante, cacciando via la maggior parte di ciò che altrimenti percepiremmo o ricorderemmo in ogni momento, e lasciando solo quella piccolissima e particolare selezione che ha probabilità di essere utile in pratica”. Secondo questa teoria, ciascuno di noi è potenzialmente l’Intelletto in Genere. Ma in quanto animali, è nostro compito sopravvivere a ogni costo. Per rendere possibile la sopravvivenza biologica, l’Intelletto in Genere deve essere filtrato attraverso la valvola riducente del cervello e del sistema nervoso.

Se le porte della percezione fossero sgomberate, ogni cosa apparirebbe come realmente è, infinita.

(1954, The Doors of Perception di Aldous Huxley)