Archivio per Diritti umani

Kiev

Posted in Cosa non va, Musica, Politica with tags , , , on 19 febbraio 2014 by marmellatadistreghe

WFP

Posted in Cosa non va, Fotografia with tags , on 30 dicembre 2010 by marmellatadistreghe

Il Foglio sulla Freedom Flotilla

Posted in Giornali with tags , , , on 14 giugno 2010 by marmellatadistreghe

“Una masnada di hooligan “umanitari” eccitati dal proprio antisemitismo più o meno consapevole. Qualche araldo di Bin Laden, parecchi squadristi turchi filo Hamas. Qualche pacifista con pugnale e spranga in mano, qualche crocierista delle disgrazie altrui con il frisson eroico-impegnato del turista di guerra mediorientale che non vede l’ora di tornare per raccontare agli amici. E anche un numero non marginale di utili idioti.”

(Editoriale de “Il Foglio” di Giuliano Ferrara, 3 giugno 2010)

Respingiamoli Tutti!

Posted in Cosa non va, Musica, Racconti with tags , , on 13 giugno 2010 by marmellatadistreghe

Nel 1875 Salvatore Colasanti contadino calabrese, dopo aver attraversato tra mille difficoltà tutta la penisola, s’imbarca da Genova alla volta di Washington nel viaggio più importante della sua vita, alla disperata ricerca di una patria dove poter riuscire a vivere del proprio lavoro.
Nel 2008 Abdul Atullab contadino magrebino, dopo aver attraversato tra mille difficoltà mezza Africa, s’imbarca da Burg Mghizil alla volta di Lampedusa nel viaggio più importante della sua vita, alla disperata ricerca di una patria dove poter riuscire a vivere del proprio lavoro. (…)

“Lo vuoi capire che il mondo non è solo casa tua?
e non vi sono immigrati ma solo viandanti
e non vi sono stranieri ma solo vicini
non vi sono confini”

(2005, “Confini” da “Oggi che il qualunquismo è un’arte mi metto da parte e vivo le cose a modo mio” di Luca Bassanese)

A Gaza è Tutto OK.

Posted in Cosa non va, Fotografia with tags , , on 12 giugno 2010 by marmellatadistreghe

 

Voto No? Eh?

Posted in Cosa non va, Video with tags , , , on 12 giugno 2010 by marmellatadistreghe

E come poteva essere diversamente? Siamo messi sempre peggio, o comunque peggio come sempre. Lo stivale (fatto di uomini buoni e giusti, devoti ed osservanti) gonfia il petto, sta con Istraele e vota NO alla risoluzione Onu per l’apertura di una inchiesta internazionale tendente ad accertare le violazioni del diritto internazionale durante l’aggressione dei commando israeliani contro la Freedom Flotilla nella quale 19 civili, membri di organizzazioni umanitarie e pacifiste, colpevoli di portare rifornimenti medici e alimentari nella Striscia di Gaza, vengono normalmente assassinati.
Ah già, quasi dimenticavo che Tel Aviv nega ormai da tempo immemore l’esistenza di un’emergenza umanitaria nella Striscia di Gaza, ed è scontato pensare che le sei navi lontane 75 miglia dalle coste israeliane invece di trasportare aiuti umanitari fossero imbottite di uranio arricchito pronto all’uso per i divertimenti di Hamas.
E allora 19 civili morti ammazzati, decine e decine di feriti, decine e decine di pestaggi e ci voleva un morto ammazzato italiano per votare SI?
Le domande diventano molteplici, mi chiedo chi si camuffa da chi, terroristi vestiti da pacifisti o pacifisti vestiti da terroristi? Politici sapienti, intellettuali snob ed esperti di diritto internazionale che lanciano proclami e sentenze, ma questa gentucola decerebrata è davvero convinta di poter anche solo lontanamente immaginare come si possa vivere, crescere e morire nei territori? ma sopratutto, qualcuno sa dirmi in questo paese chi rapprensenta chi?

Last Minute per Gaza

Posted in Cosa non va with tags , , on 7 giugno 2010 by marmellatadistreghe

In promozione solo per oggi gli ultimissimi posti disponibili per un allegro soggiorno di due settimane tutto compreso nella caratteristica Striscia di Gaza. Sotto il tepore estivo che contraddistingue i territori palestinesi potrai ammirare quotidianamente lo spettacolo degli omicidi mirati, uno show gentilmente offerto da uno stato che dispone di uno dei più forti eserciti del mondo, di molte armi nucleari e che da più di 60 anni viola apertamente il diritto internazionale con il consenso dei nostri amiconi yankee. Anche se per pochi indimenticabili giorni, prova anche tu l’ebrezza di vivere rinchiuso in una specie di prigione naturale, in costante embargo imposto, senza generi di prima necessità e senza collegamenti esterni, oggetto di quotidiane incursioni e omicidi a grappoli. Porta via con poco, le affascinanti foto ricordo di questa indimenticabile vacanza, così che quando sarai comodamente sdraiato nella tua lussuosa poltrona in pelle umana potrai ricordare l’orrore dimenticato.