Archive for the Dischi Category

Wonderful Rainbow

Posted in Dischi, Musica with tags on 6 novembre 2010 by marmellatadistreghe

Vuoi una sveglia per il peggiore dei tuoi lunedì mattina? Wonderful Rainbow è semplicemente così come lo ascolti, un disco con le contropalle, una corsa sfrenata e inarrestabile verso il disfacimento delle proprietà percettive. 10 pezzi schietti e decisi che ti sperimentano addosso tutta la tua personalissima capacità di resistenza all’eccitazione, quella sottile arte di frantumarti e ricomporti allo stesso tempo, loro sono i Lightning Bolt ed io li amo.

Highlights: Assassins, Dracula Mountain, Longstockings.

Lightning Bolt – Wonderful Rainbow (2003)

4

Posted in Dischi, Musica with tags on 15 settembre 2010 by marmellatadistreghe

Ti piacciono gli Afterhours?
Ep mostruoso è dire poco. Quel maledetto barile sta prendendo piede e nel suo imperterrito roteare sembra ci stia prendendo gusto a spappolare i malcapitati passanti che lì si ritrovavano.
Ti piacciono i Marlene Kuntz?

blacklizard

Uzeda – 4 (1995)

Vegas Throat

Posted in Dischi, Musica with tags on 12 luglio 2010 by marmellatadistreghe

Loro sono uno dei miei vecchi amori, ho provato spesso a dimenticarli chiudendoli nel cassetto dei ’90, ma è stato del tutto inutile, riapparivano più scenici e fragorosi di prima e questo semplicemente perchè già venti anni fa stavano, non si sa quanto, davanti a tutti. Quelli erano gli anni della fine di Craxi, di Tommaso Buscetta, Ciancimino e Bruno Contrada, gli anni dell’Italia bomboniera che sta per rompersi, e i Barkmarket venivano da un’altra dimensione, loro riuscivano a portarmi dove volevo essere ed io mi lasciavo trasportare facile.
Vegas Throat non è altro che il terzo e il più spettacolare lavoro della band proveniente da Brooklyn (NY) formata da David Sardy, John Nowlin e Rock Savage. Ebbene, questo non è proprio un disco normale, adoro pensarlo come un potente e mirato calcio sonoro allo stomaco, caratterizzato dalla pesante e compatta fusione di differenti sonorità, che attraverso una sorta di rabbia ritmica dirompente assume fattezze di noise acido prima e di sfumature pesanti di grunge primordiale dopo, un piccolo gioiellino lanciato veloce nella breve e intensissima era grunge. Un album reso unico e raro dal suo progressivo moltiplicare grinta ed energia pezzo dopo pezzo, e dalla singolare spigolosità delle sue tracce, rese quasi sporche e imperfette ad arte, come a voler esaltare il fascino dell’autenticità di un progetto naturale e grezzo. Allora è vero che le barriere musicali non esistono, i Barkmarket sono proprio un’altra cosa e non c’è nient’altro da aggiungere.

Highlights: Grinder, Ditty, Poverty, Salvation.

Barkmarket – Vegas Throat (1991)

Beautiful Seizure

Posted in Dischi, Musica with tags on 26 giugno 2010 by marmellatadistreghe

Ogni tanto è bello incontrare gente che suona cose originali presentandosi con quell’arietta familiare da parente lontano che hai sempre sospettato di conoscere. E’ questo il caso dei Volcano, Mark Cartwright, Sam Scranton e Aaron With, trio stelle e strisce proveniente da quella fonte inesauribile di talenti jazz, blues e quant’altro che è Chigaco (Illinois).
Il giovane trio partorisce un affascinante disco d’esordio che è un vero e proprio uragano d’aria fresca, un album che non chiede nient’altro che spiazzarti, disorientarti per poi esploderti violentemente in faccia come un capolavoro acerbo che gradualmente sa prendere forma nella tua testa.
Da una parte si apprezza l’insostenibile linearità del progetto, quella cioè perseguita in tutti i brani, un insistente modalità centrifuga che mescola vorticiosamente diversi generi, experimental, noise, math-rock, psychedelic, post-punk e chi più ne ha, più ne metta. Dall’altra, attrae il fatto che l’album si dilati ad arte, tra improvvise illuminazioni elettroniche e nervose melodie distorte, combinando meravigliosamente armonia e disordine, riuscendo così ad accostare serene e disarmanti atmosfere vocali d’altri tempi con frenetiche e roventi rincorse di chitarre, sonorità capaci di convogliare tonnellate di energia pura in binari sospesi e poetici da percorrere senza sosta dall’inizio alla fine.
In conclusione non si può che dar ragione al titolo, restiamo tanto storditi da venire dolcemente sequestrati senza alcuna possibilità di scampo, finendo inevitabilmente infatuati dei tre carcerieri di Chicago. Lasciatevi prendere!

Highlights: Easy Does It, Fire Fire, Red And White Bells, Apple Or A Gun.

Volcano! – Beautiful Seizure (2005)

In The Aeroplane Over The Sea

Posted in Dischi, Libri, Musica with tags , on 29 maggio 2010 by marmellatadistreghe

In The Aeroplane Over The Sea è una delle perle più splendenti che il panorama musicale degli ultimi venti anni possa ricordare, un meraviglioso composto di ballate bizzarre e versi commoventi lanciati dritti al cuore. Le miscele incendiarie di sonorità folk e deliri psichedelici portano dolcemente l’ascoltatore ad un’esplosione immediata di immagini tanto lontane quanto nitide e reali. Un album traboccante di classe e stile, ritmato da una strumentazione poco convenzionale ma semplice, basata su genuini giochi di banjo e fiati che arricchiscono di spiritualità e trascendenza la già straripante passione presente in tutte le 11 tracce.

A volte ci sono dischi che cambiano per sempre l’esistenza di alcuni individui come a volte ci sono libri che cambiano per sempre l’esistenza di alcuni individui. Quando le due cose coincidono, tocca alzare gli occhi al cielo e dire grazie, significa che inconsciamente stiamo varcando un passaggio magico, una breve intensa e sostanziosa fragranza vitale che investe tutto e tutti, una collisione tra gioia e tragedia che attraversa la storia e ci cambia dentro, inesorabilmente. E’ proprio questo il caso di In the Aeroplane Over the Sea, IL capolavoro concepito dal talento Jeff Mangumm, stregato dal dolore e dall’ottimismo sprigionato dal Diario di Anna Frank.

“E un giorno moriremo e le nostre ceneri si disperderanno dall’aereoplano sopra il mare ma per ora siamo giovani, rimaniamo distesi al sole e contiamo ogni cosa bella che riusciamo a vedere…” (titletrack)

Neutral Milk Hotel – In The Aeroplane Over The Sea (1998)
Anna Frank – Het Achterhuis (1947)