Archivio per giugno, 2010

La Danza Criminale

Posted in Cosa non va, Giornali, Politica with tags , , , on 29 giugno 2010 by marmellatadistreghe

La seconda sezione della corte d’appello di Palermo ce l’ha fatta, ha emesso il suo verdetto, il senatore della repubblica Marcello Dell’Utri viene condannato (che novità!!!) a sette anni di reclusione per i suoi importanti e sostanziali rapporti con Cosa nostra.
La sentenza arriva come un fulmine a ciel sereno, nessuno poteva mai aspettarsi che un uomo di così sani e giusti principi come il caro Marcello potesse aver avuto rapporti con la vecchia mafia di Stefano Bontade, Totò Riina e Bernardo Provenzano, o potesse aver assunto il boss palermitano vittorio Mangano come stalliere per la villa di Arcore dell’illustrissimo. C’è proprio da aspettarsi di tutto da tutti, in fondo non si finisce mai di conoscere completamente le persone, non sai mai ciò che nascondono, daltronde da un uomo che rilascia un’intervista al Fatto Quotidiano dichiarando di usare la politica per potersi difendere dai suoi guai giudiziari potevi mai immaginare queste zone d’ombra? certo che no! Basta sfogliare le gesta del caro Marcello per rendersi conto di anni e anni di onorata carriera, parliamo di un uomo già condannato nel 2004 a nove anni di reclusione per concorso in associazione mafiosa, già condannato per false fatture e frode fiscale, già condannato in primo grado a Milano per tentata estorsione, insomma un uomo con belle amicizie, capace d’importanti opere di bene. Vuoi vedere che qualcuno ora tirerà ancora in ballo il nostro illustrissimo presidente del consiglio? Eh perchè mai? non stiamo certo parlando di gravissime accuse al co-fondatore del partito di maggioranza che sta al governo. E allora speriamo di cuore che i soliti maligni non straparlino e che i quotidiani non continuino a disinformare gli italiani come sempre (!?). Eh già, questo è proprio un paese che lavora con la fantasia, dove si vota senza pensare o pensando troppo e dove quotidianamente si confondono galera e parlamento.

“Io sono politico per legittima difesa. A me delle politica non frega niente. Mi difendo con la politica, sono costretto. Mi candidai nel 1996 per proteggermi. Infatti subito dopo mi arrivò il mandato di arresto […] Mi difendo anche fuori [dal Parlamento], ma non sono mica cretino. Quelli mi arrestano.” (Marcello Dell’Utri, da il Fatto Quotidiano del 10 febbraio 2010)

Intervista completa (Il Fatto Quotidiano)

Servi dei Servi

Posted in Cosa non va, Video with tags , on 29 giugno 2010 by marmellatadistreghe

No, Grazie.

Posted in Cosa non va, Politica with tags , , , , on 29 giugno 2010 by marmellatadistreghe

(Cosa unisce questi due uomini? quanti processi hanno accumulato in due? quante condanne hanno accumulato in due? quanti anni hanno accumulato in due? quante malefatte hanno accumulato in due?)
La mafia non esiste, o se esiste, è ben nascosta in qualche paesello siciliano, siete tutti comunisti buoni solo a disinformare, lunga vita ai nostri senatori!
Ma svegliatevi pecoroni!

Hand of Hope

Posted in Fotografia, Giornali with tags on 28 giugno 2010 by marmellatadistreghe

La Storia
Gatewaypundit.firstthings.com

Ho Chiuso

Posted in Parole with tags on 27 giugno 2010 by marmellatadistreghe

Cosa c’è di più effimero dell’ironica abilità di mettersi sempre in situazioni sbagliate, senza via d’uscita…tipico di chi non ha voluto imparare la parte.
Tutto ciò è sintomo d’innocenza.
Penso non ci sia più nulla d’aggiungere.
Chiuso.

Beautiful Seizure

Posted in Dischi, Musica with tags on 26 giugno 2010 by marmellatadistreghe

Ogni tanto è bello incontrare gente che suona cose originali presentandosi con quell’arietta familiare da parente lontano che hai sempre sospettato di conoscere. E’ questo il caso dei Volcano, Mark Cartwright, Sam Scranton e Aaron With, trio stelle e strisce proveniente da quella fonte inesauribile di talenti jazz, blues e quant’altro che è Chigaco (Illinois).
Il giovane trio partorisce un affascinante disco d’esordio che è un vero e proprio uragano d’aria fresca, un album che non chiede nient’altro che spiazzarti, disorientarti per poi esploderti violentemente in faccia come un capolavoro acerbo che gradualmente sa prendere forma nella tua testa.
Da una parte si apprezza l’insostenibile linearità del progetto, quella cioè perseguita in tutti i brani, un insistente modalità centrifuga che mescola vorticiosamente diversi generi, experimental, noise, math-rock, psychedelic, post-punk e chi più ne ha, più ne metta. Dall’altra, attrae il fatto che l’album si dilati ad arte, tra improvvise illuminazioni elettroniche e nervose melodie distorte, combinando meravigliosamente armonia e disordine, riuscendo così ad accostare serene e disarmanti atmosfere vocali d’altri tempi con frenetiche e roventi rincorse di chitarre, sonorità capaci di convogliare tonnellate di energia pura in binari sospesi e poetici da percorrere senza sosta dall’inizio alla fine.
In conclusione non si può che dar ragione al titolo, restiamo tanto storditi da venire dolcemente sequestrati senza alcuna possibilità di scampo, finendo inevitabilmente infatuati dei tre carcerieri di Chicago. Lasciatevi prendere!

Highlights: Easy Does It, Fire Fire, Red And White Bells, Apple Or A Gun.

Volcano! – Beautiful Seizure (2005)

The Libertine

Posted in Film with tags on 25 giugno 2010 by marmellatadistreghe

Consentitemi di essere esplicito sin dall’inizio. Non credo che vi piacerò. I signori proveranno invidia e le signore disgusto. Non vi piacerò affatto! Non vi piacerò ora e vi piacerò ancor meno in seguito. Signore, un avvertimento: io sono pronto a tutto! In ogni momento! Che sia merito o demerito, questo ora è difficile da dire. Tuttavia, è certo che sono un libertino! Continuerò a spassarmela, a provare ardenti passioni. Non doletevene, vi arrecherebbe afflizione! Traete le conclusioni stando alla distanza a cui vi terreste se stessi per mettere la lingua sotto le vostre sottane. Signori, non disperate. Sono pronto a tutto, si! Lo stesso avvertimento vale anche per voi! Placate le vostre squallide erezioni! Perché quando avrete un amplesso vedrò di cosa sarete capaci. Allora saprò se sarete venuti meno alle mie aspettative. Vi auguro di fottere, immaginando che la vostra amante segreta vi stia osservando di nascosto. Di provare le stesse sensazioni che io ho provato, e che provo. E chiedervi: era questo lo stesso brivido che sentiva lui? Avrà conosciuto, qualcosa di piu intenso? O c’è un muro di disgrazia contro il quale tutti battiamo la testa in quel fulgido, eterno momento? Questo è tutto. Questo il mio prologo. Nessuna rima. Nessun decoro. Non era quello che vi aspettavate spero! Sono John Wilmot. Il secondo Conte di Rochester. E non ho alcuna, intenzione, di piacervi!

(2004, The Libertine di Laurence Dunmore)