Archivio per maggio, 2010

Aspetta e spara.

Posted in Parole with tags on 31 maggio 2010 by marmellatadistreghe

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Colleziono occasioni mancate perchè sono bravo a non sentire niente.

Il caso non capita per caso.

In The Aeroplane Over The Sea

Posted in Dischi, Libri, Musica with tags , on 29 maggio 2010 by marmellatadistreghe

In The Aeroplane Over The Sea è una delle perle più splendenti che il panorama musicale degli ultimi venti anni possa ricordare, un meraviglioso composto di ballate bizzarre e versi commoventi lanciati dritti al cuore. Le miscele incendiarie di sonorità folk e deliri psichedelici portano dolcemente l’ascoltatore ad un’esplosione immediata di immagini tanto lontane quanto nitide e reali. Un album traboccante di classe e stile, ritmato da una strumentazione poco convenzionale ma semplice, basata su genuini giochi di banjo e fiati che arricchiscono di spiritualità e trascendenza la già straripante passione presente in tutte le 11 tracce.

A volte ci sono dischi che cambiano per sempre l’esistenza di alcuni individui come a volte ci sono libri che cambiano per sempre l’esistenza di alcuni individui. Quando le due cose coincidono, tocca alzare gli occhi al cielo e dire grazie, significa che inconsciamente stiamo varcando un passaggio magico, una breve intensa e sostanziosa fragranza vitale che investe tutto e tutti, una collisione tra gioia e tragedia che attraversa la storia e ci cambia dentro, inesorabilmente. E’ proprio questo il caso di In the Aeroplane Over the Sea, IL capolavoro concepito dal talento Jeff Mangumm, stregato dal dolore e dall’ottimismo sprigionato dal Diario di Anna Frank.

“E un giorno moriremo e le nostre ceneri si disperderanno dall’aereoplano sopra il mare ma per ora siamo giovani, rimaniamo distesi al sole e contiamo ogni cosa bella che riusciamo a vedere…” (titletrack)

Neutral Milk Hotel – In The Aeroplane Over The Sea (1998)
Anna Frank – Het Achterhuis (1947)

Parata

Posted in Libri with tags on 29 maggio 2010 by marmellatadistreghe

Cinesi, ottentotti, zingari, scimuniti, iene, Moloch, vecchi pazzi, demoni sinistri, mescolano le burle popolari, materne, con pose e tenerezze bestiali. Interpreterebbero nuove opere teatrali e canzoni innocentissime. Giocolieri abilissimi, trasformano luoghi e persone e si servono della commedia magnetica. Gli occhi fiammeggiano, il sangue canta, le ossa si dilatano lacrime e filamenti rossi sgorgano. Lo scherzo o il terrore dura un minuto, o mesi interi. Solo io ho la chiave di questa parata selvaggia.

(1886, Le Illuminazioni di Arthur Rimbaud)

Quella Messa delle 18

Posted in Cosa non va, Racconti with tags , , on 27 maggio 2010 by marmellatadistreghe

Ricordo come fosse ieri il mio braccio ingessato e quel caldissimo pomeriggio del primo giorno di primavera del 1975, avevo 9 anni e mi sentivo già così grande. Era la prima settimana da chierichetto e tutto mi appariva talmente semplice e scontato. Marcello, il mio cerimoniere, mi disse di correre sopra da padre Duccio perchè avrebbe dovuto spiegarmi delle nuove cose per la messa delle 18. Oggi ho ancora quei 9 anni, ogni giorno padre Duccio chiude a chiave la porta dietro di me con tre mandate ed inizia a sussurrarmi cose carine all’orecchio. Mi parla di crescita spirituale attraverso la scoperta del corpo, mi bacia il collo, mi leva la maglietta del Brasile e mi mette sulle sue ginocchia. Padre Duccio mi violenta, mi violenta tutti i sacrosanti giorni fino ad oggi, ed io gli voglio ancora bene. (…)

“Poiché la percentuale di preti con esperienze di pedofilia non sarebbe superiore a quella della popolazione generale, ciò dovrebbe indurre i giornalisti a considerare del tutto ovvio che debbano esistere dei preti pedofili, quantomeno in quantità tollerabile e statisticamente inevitabile, al punto da non creare più inutili e inopportuni scandalismi di fronte a tali eventi che non dovrebbero nemmeno fare notizia, essendo in qualche modo già scontati.” (Joseph Alois Ratzinger)

Seventeen Seconds

Posted in Musica with tags on 26 maggio 2010 by marmellatadistreghe

Diciassette secondi il tempo scivola via e le luci iniziano a sbiadire e tutto è tranquillo, ora il sentimento se ne è andato e le fotografie scompaiono e tutto è freddo, ora il sogno doveva finire il desiderio non si avverò mai e la ragazza inizia a cantare, diciassette secondi la misura di una vita.

The Cure – Seventeen Seconds (1980)

Fino all’ultima goccia…

Posted in Cosa non va with tags on 24 maggio 2010 by marmellatadistreghe

E’ triste assistere inermi alla morte ambientale del nostro unico pianeta, una morte annunciata quotidianamente dal susseguirsi di disastri ecologici, causati dalla presunzione di pochi e ricchi imprenditori. Il disastro nel Golfo del Messico è solo l’ultimo grande scempio tra i disastri che la stupidà umana sia mai stata capace di generare. Una catastrofe peraltro annunciata dal curriculum di tutto rispetto che la British Petroleum vanta, già responsabile, nel 2005 in Texas, dell’esplosione di una raffineria dove morirono decine di operai, già responsabile della fuoriuscita di 4800 barili di greggio tra i ghiacciai dell’Alaska, già responsabile di aver più volte ignorato protocolli di sicurezza, malfunzionamenti ad impianti e fori in oleodotti corrosi. E’ abbastanza? penso proprio di si, e allora perchè stupirsi di questo episodio così drammatico? e perchè fino a qualche giorno fa tanto chiasso, mobilitazioni di ogni sorta ed ora più niente? Mentre vi scrivo il petrolio continua a fuoriuscire, le stime lasciano il tempo che trovano, non sono attendibili, vengono sistematicamente modificate in base agli interessi in campo, oscillano dai 1.000 ai 150.000 barili riversati in mare ogni giorno e tutto ciò dal 27 Aprile, ora avete un’idea della portata del disastro. Perchè per caso qualcuno ricorda ancora che c’è una catastrofe in corso, vero?

L’Anticristo

Posted in Libri with tags , on 22 maggio 2010 by marmellatadistreghe

“Io condanno il cristianesimo, io levo contro la chiesa cristiana la più terribile accusa che mai un accusatore abbia pronunciato. Essa è per me la più grande di tutte le corruzioni pensabili, essa ha voluto l’estrema corruzione possibile. La chiesa cristiana non ha lasciato intatto niente nel suo pervertimento, ha fatto di ogni valore un non-valore, di ogni verità una menzogna, di ogni onestà un’abiezione dell’anima. Questa eterna accusa contro il cristianesimo io voglio scriverla dovunque ci siano dei muri – ho dei caratteri che faranno vedere anche i ciechi… Io dichiaro il cristianesimo l’unica grande maledizione, l’unica grande e più intima depravazione, l’unico grande istinto di vendetta per cui nessun mezzo è abbastanza velenoso, segreto, sotterraneo, meschino; lo dichiaro l’unico immortale marchio d’infamia dell’umanità.

Il cristianesimo dette da bere a Eros del veleno. Costui in verità non ne morì, ma degenerò in vizio.”

(1888, L’Anticristo di Friedrich Nietzsche)